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È uscito il Bando Benessere Animale 2022

È iniziata il 21 marzo scorso la liquidazione dei premi previsti dal “Bando Benessere Animale 2021”. Si tratta di 8,3 milioni di euro che verranno liquidati alle quasi 1.250 aziende che sono entrate nella graduatoria del bando e ai quasi 200 caseifici che le hanno accompagnate nella partecipazione allo stesso.

La graduatoria è stata costruita fondamentalmente sulla base dei punteggi ottenuti a seguito di valutazione del livello di benessere animale effettuato dai veterinari del Consorzio attraverso l’utilizzo della check list CReNBA.

A questa sono stati però aggiunti altri fattori che hanno permesso di premiare e di valutare aspetti che la checklist non prevede se non in modo generico:

  • disponibilità ampia area movimento adulte lattazione;
  • disponibilità ampia area movimento adulte asciutta;
  • disponibilità ampia area movimento manze;
  • contatto materno vitelli;
  • basso livello di zoppie;
  • basso livello di cellule somatiche;
  • basso livello di riforma;
  • elevato numero di lattazioni a fine carriera.

Due graduatorie: 
Status e Miglioramento


Il bando era articolato in due graduatorie: la prima, denominata “Status”, ha premiato le aziende che alla valutazione hanno ottenuto i punteggi più alti. La seconda, denominata “Miglioramento” ha invece premiato tutte le aziende che, anche partendo da valori bassi, hanno mostrato nel corso dell’anno miglioramenti misurabili. Il premio per ogni azienda era ponderato sul latte prodotto in quota.

Punteggio medio
 più alto che nel 2017

Rinviando ad altra sede un’analisi più dettagliata dei dati zootecnici emersi dal lavoro svolto dai veterinari del Servizio Produzione Primaria, si può dire in estrema sintesi che le valutazioni effettuate nell’ambito del bando hanno permesso di documentare che il punteggio medio di un campione significativo (1.450 aziende su circa 2.300 produttori complessivamente attivi) era a inizio 2021 di 72,14 punti, con un tangibile miglioramento rispetto alle prime indagini svolte nel 2017, quando si era rilevato un punteggio medio di 67,62.

Ma a questo già importante dato si può aggiungere quello relativo alle circa 600 stalle entrate in graduatoria Miglioramento, che hanno evidenziato nel corso del 2021 un aumento del punteggio medio pari a 4,25 punti, portando la media complessiva del campione a 73,51.

Il nuovo bando

Sulla scorta del significativo successo del Bando 2021, sia in termini di partecipazione che di risultati perseguiti, il Consorzio ha confermato il suo programma di rinnovare il bando anche per il 2022 (ed una terza annualità seguirà nel 2023).

Il nuovo bando seguirà la stessa filosofia del precedente, ma presenterà alcune interessanti innovazioni.

Tra queste l’impegno di molte più risorse per il “Miglioramento” rispetto allo “Status”, ma soprattutto modifiche per quel che riguarda i fattori aggiuntivi, dato che è stato inserito tra i fattori premianti l’uso contenuto di farmaci, coerentemente a quanto richiesto dal regolamento 6/2019 recentemente entrato in vigore, ma anche a quanto sempre più spesso richiesto da compratori e consumatori.

Utilizzando una funzionalità recentemente e opportunamente attivata all’interno del sistema Classyfarm, le aziende che vorranno partecipare al bando renderanno visibili al Consorzio i propri dati relativi alle DDD (l’unità di misura standardizzata del consumo di farmaci calcolata automaticamente da Classyfarm a partire dai dati imputati dall’allevatore nel Registro elettronico dei Trattamenti il cui uso è obbligatorio dal 28.1.2022), così da permettere la valutazione oggettiva del livello di consumo di farmaci e l’attribuzione di punti a chi documenterà per il 2022 l’uso contenuto o molto contenuto di antimicrobici.

Sempre nella logica di supportare l’applicazione del Regolamento 6/2019 sarà premiato anche l’abbandono del trattamento a tappeto alla messa in asciutta e l’utilizzo in termini numericamente significativi dell’asciutta selettiva, premiando le aziende che trattano meno del 50 o del 75% di animali.

Dal 2017

L’impegno del Consorzio a sostegno del miglioramento del benessere degli animali allevati per produrre il latte da trasformare in Parmigiano Reggiano è iniziato con i primi monitoraggi nel 2017, ed è proseguito con l’istituzione del Servizio Produzione Primaria (SPP) la cui attività ha permesso di acquisire i dati che sono stati la base del bando 2021, espressione concreta di tale impegno.

La nuova fase prevede, oltre alla reiterazione del Bando Benessere Animale, la sua integrazione con i fattori relativi all’uso contenuto di farmaci, che costituirà una direttrice importante di tutta l’attività del SPP a motivo del sempre crescente attenzione del legislatore e del consumatore a questi fattori in una logica del tutto condivisibile di lotta all’antibiotico resistenza.

Di tale logica fanno parte, con un approccio più orientato all’assistenza tecnica, anche il “Progetto DDD” ed il “Progetto asciutta selettiva”, sviluppati di concerto con l’Araer, di cui abbiamo parlato in passato e parleremo sicuramente ancora.

Marco Nocetti

Responsabile Servizio Produzione Primaria Consorzio formaggio Parmigiano Reggiano

Per la documentazione relativa al bando clicca qui.