Luglio chiude con 340.877 forme di Parmigiano Reggiano prodotte, un volume praticamente allineato allo stesso mese del 2024 (+0,09% su base annua) e in lieve calo rispetto a giugno per effetto della stagionalità. La media giornaliera è pari a 10.996 forme, contro le 11.372 di giugno (–3,31%), ma in crescita rispetto alle 10.845 di luglio dello scorso anno (+1,39%).
Nel dettaglio provinciale, il quadro resta omogeneo: Parma guida come di consueto con 112.853 forme (+1,25% anno su anno), seguita da Reggio Emilia con 100.712 (+0,39%), Modena con 75.747 (+3,47%), Mantova con 42.178 (+1,10%), mentre Bologna si attesta a 9.387 (–1,34%).
Guardando al progressivo, gennaio–luglio del Parmigiano Reggiano raggiunge 2.482.827 forme, valore in sostanziale equilibrio con l’anno precedente.
Una nota utile per leggere il territorio: nell’aggregato per fascia altimetrica, la montagna mostra un incremento tendenziale, pianura alta avanza con passo moderato, mentre pianura bassa conferma la riduzione rispetto al 2024.
Per tipologia di gestione, il mese mette in evidenza un comparto artigianale sostanzialmente stabile con un lieve segno più, un comparto aziendale in contenuta flessione e un comparto sociale in leggera crescita.