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Produzione Parmigiano Reggiano: a settembre +3,60%, cumulativo primi nove mesi +5,16%

La produzione di Parmigiano Reggiano cresce a settembre con un aumento tendenziale più contenuto rispetto ai mesi precedenti. Il dato mensile indica un incremento del 3,60% rispetto allo stesso mese del 2025. A luglio era stato del 5,76% e ad agosto del 3,73%. Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno segna una crescita complessiva del 5,16%.

A settembre sono state prodotte 336.031 forme, contro le 324.359 dello stesso mese del 2025. I caseifici produttivi nel mese sono stati 277.

Da gennaio a settembre la produzione complessiva ha raggiunto 3.305.982 forme, rispetto alle 3.143.770 dei primi nove mesi del 2025. In termini di peso, la produzione cumulata corrisponde a circa 132.348 tonnellate di formaggio equivalente a 12 mesi.

Anche il dato della produzione giornaliera conferma una crescita rispetto allo scorso anno, accompagnata da una lieve riduzione rispetto ad agosto. A settembre la media è stata di circa 11.201 forme al giorno, contro le 11.262 di agosto (-0,54%) e le 10.811 di settembre 2025 (+3,61%).

L’andamento provinciale presenta differenze significative. Parma registra l’incremento più elevato, con 114.475 forme prodotte a settembre contro le 106.172 dello stesso mese del 2025, pari a +7,82%.

Seguono Reggio Emilia, con 100.644 forme (+3,79%), Bologna con 9.478 forme (+3,54%) e Modena con 73.448 forme (+3,21%). In controtendenza Mantova, dove la produzione scende da 40.902 a 37.986 forme (-7,13%).

Considerando invece l’intero periodo gennaio-settembre, tutte le province mantengono un saldo positivo. Reggio Emilia presenta la crescita percentuale maggiore, con 994.511 forme (+6,98%), seguita da Bologna con 91.846 (+6,05%), Parma con 1.107.545 (+5,99%), Modena con 711.407 (+3,17%) e Mantova con 400.673 (+1,93%).

La ripartizione per zona altimetrica, riferita ai primi nove mesi dell’anno, mostra una crescita più accentuata nelle aree montane. La produzione raggiunge 736.002 forme (+6,21%), contro 1.168.212 forme (+5,68%) nella pianura alta e 1.401.768 forme (+4,20%) nella pianura bassa.

La distinzione per tipologia di gestione conferma una crescita differenziata. Nei primi nove mesi i caseifici aziendali raggiungono 299.416 forme (+9,29%), gli artigianali 767.068 forme (+7,84%) e i sociali 2.239.498 forme (+3,75%).

Gli aumenti percentuali più consistenti si registrano nei caseifici aziendali di Reggio Emilia (+15,29%) e Parma (+11,80%), mentre gli artigianali reggiani crescono dell’11,42%. A Mantova risultano invece in diminuzione sia gli artigianali (-2,94%) sia gli aziendali (-1,30%), a fronte di un incremento del 2,73% per i sociali.