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Costi, redditività, bilancio: per il Parmigiano Reggiano, cambia lo scenario di produzione del latte

L’anno 2022 ha portato grandi sconvolgimenti di mercato nello scenario di produzione del latte. Nessuno poteva prevedere quello che è successo. In una situazione già abbastanza instabile per gli eventi accaduti tra il 2020 e il 2021 (crisi economica, COVID, ecc), lo scoppio della guerra in Ucraina ha fatto esplodere i costi di produzione delle principali materie prime, ma anche dell’energia.

I costi di produzione del latte si sono impennati ovunque. Fortunatamente nell’area di produzione del latte alimentare dopo qualche mese anche il mercato del latte è cominciato a salire seguendo, e addirittura superando, l’innalzamento dei costi, consentendo ai produttori di stare in piedi, ma non solo, anche di fare buoni risultati di bilancio in alcuni casi.

Nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano invece non è andata proprio così.

L’impatto sui costi è stato simile, con effetti addirittura un po’ superiori a quelli dell’area latte, ma il prezzo del latte, come sappiamo è rimasto grossomodo invariato.

Per prendere coscienza concretamente di questi dati guardiamo la tabella 1:

Innanzitutto, precisiamo il significato di “Costi di produzione”. Quando si parla di costi di produzione del latte si intende la somma di tutti i costi sostenuti per produrre 100 litri di latte. Quindi non solo i costi cosiddetti “espliciti”, ma anche tutti quelli “impliciti”, cioè gli ammortamenti, tutti i costi fissi e anche la remunerazione di tutti i beni che l’imprenditore spesso apporta alla sua attività, comprensivo di manodopera familiare, interessi sul capitale agrario, capitale di anticipazione e beneficio fondiario.

Per calcolare questi costi correttamente l’azienda deve per forza avere un bilancio “vero e proprio”, unico strumento che gli consente di valutare correttamente i suoi costi di produzione.

I dati della Tabella 1 sono tratti dal Progetto Allevamento Futuro. Il Progetto Allevamento Futuro, da me coordinato, è una proposta di lavoro rivolta agli allevatori di vacche da latte che introduce l’azienda ad utilizzare il bilancio per la propria gestione aziendale. All’azienda viene fornito un programma per la gestione economica dell’allevamento, agile e di facile utilizzo e in continua evoluzione in cui iniziare ad inserire le informazioni della propria azienda.

Gli allevatori vengono assistiti da consulenza tecnica specializzata nella fase di compilazione per verificare il fatto che l’inserimento dei dati è effettuato nel modo corretto. L’impostazione del bilancio (centri di costo, ammortamenti, inventario scorte, mutui, ecc.) è la stessa per tutti i partecipanti. Questo permette, alla fine della compilazione, di raccogliere i dati di ciascuno ed elaborarli, confrontandoli in forma assolutamente anonima (è prevista la firma di un accordo sul trattamento dei dati), dopo averli standardizzati.

A ciascun partecipante vengono restituiti i percentili di riferimento di tutto il gruppo paragonati a quelli aziendali su tutti gli aspetti: economico, patrimoniale e finanziario.

Il Progetto Allevamento Futuro è in continua crescita. Lo scopo principale in fondo è accompagnare l’allevatore a diventare sempre più imprenditore imparando ad applicare nella propria azienda il controllo di gestione.

Nella Figura 1 potete vedere la pagina principale del foglio elettronico multiplo nuovo del 2024. Il programma è sviluppato esclusivamente a scopo di studio e viene rilasciato solamente ai partecipanti al Progetto Allevamento Futuro che non hanno il diritto di diffonderlo a terzi.

Figura 1 – Programma Gestione Economica Allevamento (GEA) 2024.

Utilizzandolo l’utente si impegna a rispettarne le regole, a gestire correttamente le informazioni che a fine di ogni anno verranno standardizzate e utilizzate in forma anonima per gli studi di settore (per maggiori informazioni: progettoallevamentofuturo@gmail.com).

Infine, preciso che il costo di produzione del latte non è il risultato finale dell’azienda; l’azienda infatti ha anche delle altre entrate connesse alla produzione del latte, che classicamente sono: la vendita degli animali a fine carriera e dei vitelli maschi; eventuali vendite agricole e la PAC.

A seconda delle aziende queste “altre entrate” possono variare da 3 a 8 euro per 100 litri di latte e questi vanno a completare la chiusura del bilancio aziendale.

Guardando i dati di chiusura di bilancio dell’area Parmigiano Reggiano in questi ultimi anni vediamo in sintesi il cambiamento della situazione nel grafico 1 che riassume la % di aziende che hanno chiuso un bilancio con utile netto finale positivo rispetto a quelle con utile netto negativo.

Grafico 1 – Aziende area PR 2019-2023: risultato di bilancio.

Negli anni 2019-2020 l’andamento era sostanzialmente ottimo con meno del 10% di aziende in passivo.

Questo dato, vista la fisiologica variabilità gestionale delle aziende, era da considerare eccellente. A partire dal 2022, e anche la realistica previsione del 2023 è così, segna un cambiamento.

Nel 2022 il 25% delle aziende chiude un bilancio in passivo. Questo risultato è molto vicino per il 2022 al risultato ottenuto nell’area latte e DOP.

Quali soluzioni?

Dal punto di vista dell’azienda, la soluzione è iniziare un cammino di miglioramento dell’efficienza aziendale. Nei dati di bilancio la differenza di risultato tra l’azienda migliore e la peggiore è dell’ordine dei 3500 euro per vacca all’anno di utile netto finale.

Quindi è possibile ancora fare molto bene e bisogna dire ancora che anche il cambiamento dello scenario non impedisce a chi vuole di chiudere bilanci eccellenti. Certo non si può più pensare che si guadagni a prescindere da come si lavora. Bisogna lavorare bene.

Il primo strumento per poterlo fare è proprio iniziare a fare il bilancio in modo completo e corretto, ed imparare ad usarlo per prendere le proprie decisioni gestionali.

È un percorso entusiasmante che già diverse aziende hanno intrapreso con risultati di rilievo. Da questo punto di vista il Progetto Allevamento Futuro è un’occasione, disponibile per tutti, per fare questo percorso di implementazione del controllo di gestione nella propria azienda.

L’area di produzione del Parmigiano Reggiano, gioiello della produzione nazionale, bene o male rimarrà sempre un’area dove è possibile avere successo; le aziende da latte però devono continuare il loro processo di miglioramento, come in qualsiasi altra area e settore.

Per migliorare è necessario sottoporsi alla misurazione ed avere il coraggio di prendere decisioni che portano al miglioramento.

Di Michele Campiotti

Dottore Agronomo – Specialista allevamenti bovini da latte

michele.campiotti@gmail.com


Corso pratico di economia aziendale applicato all’allevamento da latte

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano in collaborazione con il dr. Michele Campiotti e con “Progetto Allevamento Futuro” propone ai propri conferenti una seconda sessione del “Corso pratico di economia aziendale applicato all’allevamento da latte”. Il corso si svolgerà in due lezioni che si terranno presso la sede del Consorzio e alle quali sarà anche possibile partecipare in collegamento online. Martedì 19 marzo e martedì 26 marzo dalle ore 10,45 alle ore 12,30

Vista l’importanza dei temi trattati si raccomanda la massima partecipazione e in particolare dei giovani. Il corso non prevede un limite al numero dei partecipanti. Chi intende partecipare è pregato di comunicare la propria adesione entro venerdì 15/03/24.

A questo link la scheda di adesione👇🏻

https://landing.parmigianoreggiano.com/corso-pratico-economia-aziendale