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La zoppia non è solo un problema della stalla

Per anni considerata soprattutto un problema sanitario e produttivo interno alla stalla, la zoppia tende oggi, sempre di più, a essere letta anche come un indicatore della qualità gestionale dell’allevamento e della sua capacità di garantire adeguate condizioni di benessere agli animali.

È un passaggio che ha trovato una accelerazione nelle nuove tecnologie. Storicamente, la valutazione della zoppia è sempre stata influenzata dall’operatore. Esperienza, attenzione e sensibilità individuale incidono sul risultato.

Ecco perché il dato difficilmente poteva assumere una oggettività tale da renderlo un parametro verificabile in maniera terza.

I sistemi automatizzati però standardizzano l’osservazione, la rendono un dato oggettivo e confrontabile e la zoppia non si ferma più al perimetro aziendale.

Ecco perché gli indicatori animal-based, cioè misurati direttamente sull’animale, stanno assumendo un ruolo crescente nelle valutazioni di filiera. Tra questi, la mobilità è uno dei più utilizzati perché è visibile, comprensibile, misurabile e collegata a fattori gestionali precisi: qualità delle cuccette, pavimentazioni, densità, alimentazione, igiene, organizzazione del lavoro.

Grandi filiere lattiero-casearie hanno già introdotto sistemi strutturati di monitoraggio del benessere animale basati su indicatori rilevati direttamente sugli animali, e tra questi rientra la mobilità delle vacche.

È un passaggio che mostra chiaramente la direzione intrapresa dalle filiere di valore. Il benessere non viene più affidato soltanto a certificazioni, ma a dati verificabili, oggettivi, continuativi e dimostrabili.

In questo quadro la zoppia tende inevitabilmente a diventare anche un parametro di filiera: non solo un problema sanitario interno alla stalla, ma un elemento che può entrare nei programmi qualità, negli audit e nei capitolati legati alle produzioni di maggiore valore.

Per l’allevatore ridurre la zoppia non è più quindi una questione solo aziendale.

Dove il latte appartiene a filiere ad alto valore è un dato che tende a uscire dalla stalla per diventare parte della valutazione del prodotto e del sistema che lo genera.