La produzione di Parmigiano Reggiano continua anche a luglio la fase di crescita. Nel mese sono state prodotte 360.516 forme equivalenti a 12 mesi, contro le 340.877 di luglio 2025, con un incremento del 5,76%. Il cumulato dei primi sette mesi dell’anno raggiunge così 2.620.804 forme, rispetto alle 2.482.827 dello stesso periodo dello scorso anno, con una crescita del 5,56%.
L’aumento interessa tutte le province del comprensorio. A luglio la crescita percentuale più elevata si registra a Bologna (+9,42%), seguita da Parma (+7,56%), Reggio Emilia (+6,06%), Mantova (+3,52%) e Modena (+3,48%). Parma rimane il principale polo produttivo del mese, con 121.384 forme, davanti alle 106.814 di Reggio Emilia.
Nel cumulato gennaio-luglio è invece Reggio Emilia a mostrare il tasso di crescita più elevato, con un +7,68% e 790.385 forme, mentre Parma raggiunge 875.505 forme, in aumento del 5,90%. Seguono Bologna con 72.308 forme (+6,47%), Mantova con 320.753 (+3,64%) e Modena con 561.853 (+3,14%).
La produzione giornaliera media di luglio si attesta a 11.629 forme, il 3,85% in meno rispetto alle 12.095 forme di giugno. Il confronto con luglio 2025, quando la produzione giornaliera era stata di 10.996 forme, resta invece positivo del 5,76%.
Anche la suddivisione per zona altimetrica mostra una crescita diffusa nel cumulato gennaio-luglio: la montagna aumenta del 6,02%, la pianura alta del 5,62% e la pianura bassa del 5,26%. Sempre nei primi sette mesi dell’anno, tra i dati territoriali spiccano la pianura bassa di Bologna (+13,69%), la pianura alta bolognese (+13,32%) e la pianura bassa di Reggio Emilia (+10,87%). In controtendenza la montagna bolognese (-12,48%) e la pianura alta modenese (-0,64%).
Nel cumulato gennaio-luglio, i caseifici aziendali registrano l’aumento percentuale più elevato, con 235.847 forme e un +8,93%, seguiti dagli artigianali, con 607.248 forme e un +8,01%. I caseifici sociali crescono del 4,32%, ma con 1.777.709 forme restano di gran lunga la componente principale della produzione.

