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Gestione sostenibile dei prati permanenti: al via il progetto PR-ato

Il 14 febbraio scorso, presso la sede del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, si è svolto il kick-off meeting del Progetto PR-ato.

Questo incontro ha segnato l’avvio e la programmazione delle attività finalizzate alla gestione sostenibile e resiliente dei prati permanenti, con l’obiettivo di favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici del sistema foraggero delle aziende da latte per Parmigiano Reggiano.

Il Progetto PR-ato è coordinato dal CRPA sca e vede tra i suoi partner il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che i prati permanenti rappresentano un elemento chiave per la produzione di latte destinato al Parmigiano Reggiano.

Il loro ruolo non si esaurisce nella semplice produzione di foraggio: essi garantiscono biodiversità, contribuiscono alla fertilità del suolo e svolgono una funzione strategica nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, grazie alla loro capacità di stoccare carbonio nel suolo.

Il progetto si propone di analizzare lo stato attuale dei prati permanenti e di individuare le migliori tecniche di conduzione, tenendo conto delle specificità territoriali.

In pianura, la riduzione dei prati stabili mette a rischio una delle principali riserve di biodiversità vegetale per l’alimentazione delle bovine da latte.

In collina, il fenomeno dell’abbandono e della difficile gestione sta determinando una progressiva riduzione della capacità produttiva di foraggio.

Nelle aree montane, invece, la potenzialità foraggera dei prati anche come pascoli non è ancora pienamente valorizzata. L’obiettivo finale è la definizione di un piano di azione che fornisca strumenti concreti per la gestione dei prati permanenti nel comprensorio del Parmigiano Reggiano. Il risultato atteso è la realizzazione di linee guida operative che permettano di ottimizzare la produttività foraggera, migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici e ridurre l’impatto ambientale delle aziende agricole. Questo approccio integrato rappresenta un passo fondamentale per garantire la sostenibilità dell’intera filiera del Parmigiano Reggiano, preservando il valore ambientale ed economico di un ecosistema essenziale per la qualità del prodotto.